Paros e Antiparos
Martedì 30 Maggio 2006

L’isola di Paros è la terza più grande delle Cicladi e molto famosa fin dall’antichità per il pregiato marmo che si ricavava dalle sue cave, utilizzato perfino per capolavori artistici come la Venere di Milo. Un’altra caratteristica di Paros è il meltemi, il vento dell’Egeo che soffia per quasi tutta l’estate e richiama appassionati di windsurf e kitesurf da tutto il mondo, specialmente sulla spiagge di Chrissi Akti e Agia Maria.
La città di Paros, o Parikia, ha un porto collegato con tutte le isole nei dintorni e un’allegra vita mondana con bar e ristoranti, in particolar modo nella zona del lungomare. Ad un’isola dalla storia millenaria non mancano ovviamente luoghi d’interesse culturale: il castello veneziano; la chiesa bizantina delle Cento Porte (Ekatontapyliani), un complesso di tre chiese collegate risalente al VI secolo; il museo archeologico; la chiesa ad archi di Agios Kostantinos e Agia Eleni.
Nella parte settentrionale di Paros, da Langeri a Kolimvithres passando per Naoussa, troviamo le spiagge più belle dell’isola.
A Petaloudes, pochi km a sud di Parikia, si trova la Valle delle farfalle, un’oasi popolata da milioni di lepidotteri.
Proseguendo verso sud si incontra Pounda, dove si dice ci sia il più affollato discobar delle Cicladi e si trovano i frequenti traghetti che partono ogni mezz’ora circa alla volta di Antiparos, la vicina isoletta molto piccola e più tranquilla.
Ad Antiparos è celebre la grotta Spileo Stalaktiton, con enormi stalattiti e stalagmiti e profonda più di 80 metri. Incantevoli anche le spiagge, specialmente all’estremo sud, nei pressi di Agios Georgios, racchiuse in tante piccole insenature sabbiose protette dagli scogli.


