Isole del Dodecaneso

Patmos

Patmos

La piccola isola di Patmos, raramente chiamata anche Patnos, è soprannominata la Gerusalemme dell’Egeo in riferimento al fatto che tra il 95 e il 97 d.C. qui visse San Giovanni Evangelista e vi trasse l’ispirazione per scrivere il libro dell’Apocalisse. Successivamente venne edificato sull’isola, su ordine dell’imperatore Alessio Komninos, un monastero dedicato al santo che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Karpathos

Karpathos

Karpathos è la seconda isola del Dodecaneso per grandezza e si trova a sud-ovest di Rodi. L’isola ha una forma vagamente rettangolare ad il suo territorio è soprattutto montuoso, con il picco più alto, Kali Limni, che raggiunge i 1214 metri di altezza. La maggior parte dei villaggi sull’isola sono situati lungo le coste a sud, una zona relativamente più pianeggiante.

Rodi

Rodi, isola della Grecia

Rodi è la più grande isola del Dodecaneso e sicuramente una fra le più conosciute di tutta la Grecia. Ma, purtroppo, è anche una di quelle dove la presenza dei turisti nei mesi estivi è più massiccia. Quest’isola può essere la metà perfetta per chi cerca bellissimo mare e spiagge da cartolina, ma anche per chi vuole fare un tuffo nella storia millenaria che l’accompagna.

Kos

Kos

Seconda per estensione fra le isole del Dodecaneso, dopo Rodi, Kos è ricca di storia e bellezze naturali. Qui 2500 anni fa, all’ombra di un grande platano, il padre della medicina moderna occidentale, Ippocrate, insegnava ai suoi discepoli. E un grande platano si trova nella piazza principale della città, Plateia Platanou, e si dice che l’abbia piantato egli stesso. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce resti del suo antico passato, quando era una dell’isole più ricche e potenti dell’Egeo e vi fiorivano, oltre alla cultura e alle arti, anche commerci di vino e seta.