La Settimana Santa in Grecia

Le celebrazioni della Settimana Santa per la Pasqua in Grecia hanno una grande rilevanza, maggiore di qualsiasi altra festività, anche del Natale. I turisti che giungono in Grecia durante questo periodo possono vivere da vicino le tradizioni e le usanze che sono così radicate nell’animo del popolo greco.
Il Giovedì ed il Venerdì Santo sono giorni di lutto, processioni e digiuno, rispettato per la verità da moltissime persone, che svolgono un digiuno parziale o addirittura totale. La sera del Giovedì Santo le ragazze adornano con i fiori bianchi l’Epitaffio, la bara che il giorno seguente riceverà il corpo di Gesù e verrà portata in processione. Il Venerdì Santo è il giorno più sentito, vissuto con molta passione e sofferenza. È consuetudine in questo giorno consumare una zuppa di sesamo e lattuga o lenticchie con aceto. A Nafpaktos, la Lepanto della celebre battaglia, è tradizione marciare in processione fino al porto illuminato da numerose fiaccole, dove le luci formano una croce in una scenografia ed un’atmosfera molto particolari. A Etoliko (o Aitoliko) moltissimi pellegrini si recano in visita al locale Tempio della Vergine Maria, che ospita un Epitaffio risalente al XIII-XIV secolo.
Il Sabato Santo è abitudine recarsi in chiesa di notte, aspettando la luce delle candele che rappresentano la Risurrezione di Cristo; le candele poi vengono passate da persona a persona.
Le celebrazioni finali, naturalmente, hanno luogo di domenica, quando le famiglie si riuniscono per festeggiare con ottimo cibo, tra cui l’agnello arrosto e le tradizionali uova soda dipinte di rosso, che vengono preparate il Giovedì Santo. L’atmosfera è quella tipica delle feste greche, rallegrata dalle musiche e dalle danze. Un’usanza molto comune nella Grecia Centrale è quella di accendere un falò con la fiamma della candele che rappresentano la risurrezione, sul cui fuoco vengono poi arrostiti numerosi agnelli, che vengono mangiati con le uova, i dolci ed il vino in una situazione di grande coinvolgimento generale.
