I monasteri delle Meteore

Atene e le isole greche sono senza dubbio le più popolari destinazioni turistiche della Grecia, ma ci sono moltissimi altri luoghi in tutto il territorio greco dove storia, tradizione e natura si fondono per sbalordire chi ha la possibilità di conoscerli. Questo vale ad esempio per i monasteri di Meteora, sulle cime più alte nella valle del fiume Peneo.

Monasteri di Meteora.

La storia di questi monasteri unici al mondo ci porta indietro al XI secolo, quando i primi monaci del posto vivevano nelle grotte della valle e credevano che più alto fosse il luogo delle loro preghiere, maggiore era la loro vicinanza a Dio. Il luogo aveva le condizioni ideali per la vita ascetica: nel XIV San Atanasio ha fondato il primo ordine monastico ortodosso di Meteora ed in seguito ne nacquero altri, tanto che nel XVI secolo ventiquattro di queste vette erano sovrastate dai rispettivi monasteri.

Fino ai giorni nostri solo sei di questi sono riusciti a sopravvivere alle varie guerre che si sono succedute e tanti tragici episodi a cui tra queste mura alcuni sono sopravvissuti e vale la pena conoscere.

Se non si ha il tempo per spostarsi per diversi chilometri per visitarli tutti, bisognerebbe quantomeno dedicare una visita al monastero di Gran Meteora, a 613m sul livello del mare, dove si nasconde uno degli esempi meglio conservati di architettura bizantina: la sua chiesa centrale chiamata Khatolikon. I suoi due musei raccolgono numerosi arazzi, incisioni ed icone che ci permettono di conoscere meglio la storia della regione e della Grecia. Possiamo anche visitare le celle dei monaci e capire com’è la vita di chi vive in quel luogo praticamente “fuori dal tempo”, dove lo sguardo gode di una magnifica vista sulla valle del Peneo.

Monasteri delle Meteore.

È interessante anche il monastero di Agios Stefanos, dove nella cappella del santo ci sono spettacolari affreschi del XVI secolo e belle sculture in legno. Ma forse quello che sorprende di più per la difficolta a costruire sulla roccia in cui sorge è il monastero di Agia Triada: secondo la leggenda ci sono voluti settant’anni per trasportare il materiale occorrente fin lassù prima di iniziare a costruirlo.

Questi monasteri sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1988 e sono certamente dei luoghi che meritano di essere visitati, ma per entrare è indispensabile indossare pantaloni lunghi ed avere le spalle coperte. Nelle vicinanze, per tutta la grandezza della valle, ci sono molti sentieri per chi ama le escursioni dove vivere in prima persona molte storie della mitologia greca.