Cefalonia

Cefalonia è la più grande delle sette isole ioniche che compongono l’arcipelago greco dell’Eptaneso, ma non è caratterizzata dal turismo di massa come accade per Corfù. Questo ha permesso all’isola di mantenere inalterato il suo paesaggio naturale molto variegato: spiagge sabbiose, baie incantevoli e pittoresche come Myrtos, grotte naturali, il Monte Ainos con il suo Parco Nazionale ricco di flora e di fauna particolari.

Cefalonia Grecia.

I villaggi presenti sull’isola sono numerosissimi. Alcuni sono composti solo da poche case e una chiesa, fino ad arrivare ai più grandi abitati da qualche migliaio di persone.

Grazie al suo aeroporto internazionale ed ai traghetti regolari con l’Italia, la Grecia continentale e le altre isole, i collegamenti sono sempre garantiti. Non mancano ovviamente le possibilità di alloggio e di divertimento per i turisti, in modo particolare nella zona di Argostoli e degli altri principali villaggi.

Cose da non perdere a Cefalonia

  • Il faro di San Teodoro
  • Si trova appena fuori la città di Argostoli, verso la spiaggia di Lassi, e fu costruito durante il periodo di conquista inglese, all’inizio del 19° secolo. Come quasi tutte le costruzioni dell’isola, anch’esso fu distrutto nel terribile terremoto del 1953, ma ricostruito pochi anni dopo simile all’originale. Nel 2001 è stato ristrutturato e continua ad essere uno dei luoghi piu visitati, nonchè uno dei simboli piu conosciuti di Cefalonia.

  • Il ponte di De Bosset (ponte di Drapano)
  • Il ponte di De Bosset prende il nome dal soldato svizzero, al servizio dell’esercito britannico, che lo costruì nel 1813. La sua antica struttura era in legno e serviva a collegare la parte opposta della laguna di Cutavos con Argostoli. In seguito è stato ricostruito interamente in pietra ed è tutt’ora funzionante ed utilizzato. La sua lunghezza è di circa 900 metri, a metà strada trova posto il noto obelisco che lo simboleggia.

  • La fortezza di San Giorgio
  • Il castello di San Giorgio era il capoluogo di Cefalonia prima del 1757, ovvero prima che lo divenisse Argostoli. Si trova su un’alta collina a pochi km da Argostoli, nei pressi del villaggio di Peratata, e la sua invidiabile posizione permette di ammirare uno spettacolare panorama. Fu costruito in epoca bizantina e venne ristrutturato dai veneziani nel sedicesimo secolo, che si servirono sia di artigiani veneziani che di manodopera locale. Ha pareti poligonali asimmetriche lunghe oltre 600 metri che formano tre bastioni principali e ricopre una superficie di circa 16000 mq. Al suo interno trovavano posto circa 15000 abitanti, ma in caso di attacchi assicurava protezione anche agli abitanti dei vicini sobborghi.

    Nei mesi estivi è solitamente aperto alle visite dei turisti e costituisce una delle tappe imperdibili dei soggiorni a Cefalonia.

  • Il castello di Assos
  • Grazie ai 2 Km di lunghezza delle sue pareti, il castello di Assos è uno dei più grandi di tutta la Grecia. Venne eretto verso la fine del 16° secolo dai veneziani, su richiesta della popolazione, per aumentare la sicurezza dell’isola. La penisola rappresentava un punto quasi inattaccabile dal mare, ma al quale sarebbe stato anche facile tagliare le vie di rifornimento vitali. Nel corso della storia però la comunità di Assos, con il vicino borgo e il piccolo porto, è rimasta sempre molto esigua a causa della natura troppo isolata del luogo. Fino al terremoto del 1953 era adibito a prigione agricola per i prigionieri politici, che coltivavano a vigna le terre adiacenti.

    Attualmente è possibile visitare il castello gratuitamente, ogni giorno.

  • Il monastero di San Gerasimo (Agios Gerasimos)
  • San Gerasimo è il patrono dell’isola di Cefalonia ed il monastero a lui dedicato si trova nella vallata di Omala, molto vicino al villaggio di Valsamata. Secondo la tradizione era membro della famiglia aristocratica Notaras e dopo essersi fatto monaco ha vissuto per dodici anni in Terra Santa e cinque anni a Zante (Zakynthos). Nel 1560 si è stabilito a Cefalonia, vivendo per alcuni anni in una grotta fuori Argostoli, nei pressi di Lassi. Successivamente ha fondato il monastero e vi ha vissuto fino alla sua morte, avvenuta il 16 agosto del 1579.

    Attualmente il 16 agosto è uno dei due giorni in cui viene festeggiato dagli abitanti dell’isola, insieme al 20 ottobre, giorno in cui la sua salma è stata ubicata all’interno del monastero (nel 1581). Le reliquie del Santo sono conservate nell’attuale chiesa, all’interno di un contenitore di vetro in un’urna d’argento.

  • Il monastero di Panagia Atrou (Atros)
  • È il monastero piu antico dell’isola, risale infatti all’ottavo secolo, ed è dedicato alla Madonna di Atros. Si trova pochi chilometri fuori dalla cittadina di Poros, ad un’altezza di oltre 700 metri sul livello del mare. Si narra che il monastero sia stato distrutto 17 volte, da terremoti o attacchi di saraceni, ma ogni volta è stato ricostruito dai monaci che lo abitavano.

  • Il monumento alla Divisione Acqui
  • Questo monumento è stato eretto affinchè rimanga viva la memoria degli oltre 9000 soldati italiani della Divisione Acqui trucidati dai tedeschi nel 1943. Ogni anno, questo tragico episodio viene commemorato, ultimamente rafforzato anche dal gemellaggio della città italiana di Acqui Terme (da cui prendeva il nome la sfortunata divisione) e la città di Argostoli.

  • Il Duomo di Argostoli
  • Il bellissimo lungomare di Argostoli
  • Con il mosaico e le palme, le bancarelle del mercato e i pescatori che vendono il pesce appena pescato.

  • Il Lithostroto, il viale pedonale del centro di Argostoli
  • Il museo archeologico ed il museo storico e folcloristico
  • Le mura ciclopiche del 7°-6° secolo a.C.
  • Poco fuori Argostoli, verso Cutavos. Nei dintorni si trova anche un antico tempio dedicato a Demetra.

  • La grotta di Drogarati
  • Nei dintorni di Sami, una camera enorme con stalattiti e stalagmiti dall’acustica perfetta, dove si tengono anche dei concerti (era il posto preferito da Maria Callas).

  • La grotta (o lago) di Melissani
  • Sempre nelle vicinanze di Sami, è una grotta sotterranea con un lago di acqua salata e la luce che filtra da una cavità del soffitto. Da visitare in barca.

  • La chiesa della Madonna a Markopoulo
  • In questa chiesa il 15 agosto, giorno della festa, escono tanti piccoli serpenti che si lasciano accarezzare dalla gente e dopo la festa spariscono.

  • Il monastero di Themata ad Agia Efimia
  • Il monastero di Sant’Andrea (Agios Andreas), Peratata
  • La chiesa della Madonna di Stefanas a Demutsanata
  • Davanti all’icona si trova un giglio secco, che fiorisce soltanto il 23 agosto, giorno della sua festa.

Difficile scegliere le spiagge più belle di Cefalonia: Myrtos, Antisamos, Petani, Skala, Poros, Sami, Lixouri, Xi. Molto caratteristici i porticcioli di Fiskardo e Agia Efimia, specialmente se si arriva dal mare.